LUNEDÌ 22 APRILE 2024
   
Archeologia Aerea 16 ’22
Studi di Aerotopografia Archeologica
Rivista [ num. XVI.2022 ]

Le Città invisibili
Remote e Proximal Sensing in Archeologia
Metodologie non invasive per lo studio della città antica
Atti del Terzo Convegno Internazionale
Lecce 19 / 21 maggio 2022

Casi di studio all’estero
EUR 64,00
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Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica, XVI
Si è svolto a Lecce dal 19 al 21 maggio 2022 presso l’Auditorium del Museo Castromediano il 3° Convegno Internazionale di Archeologia Aerea “Le Città invisibili” - Remote e Proximal Sensing in Archeologia: metodologie non invasive per lo studio della città antica, un’iniziativa promossa dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LabTAF) dell’Università del Salento in collaborazione con il Laboratorio di Topografia Antica e Cartografia Archeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC). Alla manifestazione hanno preso parte tutti i più importanti specialisti italiani e stranieri nel campo del remote e del proximal sensing che hanno consentito di delineare un quadro complessivo sullo stato dell’arte della disciplina, mettendo a confronto ricerche nazionali ed internazionali suddivise per contesti geografici in diverse sessioni.
Distribuiti nel corso dei tre giorni del convegno si sono alternati 150 relatori con 45 interventi orali, che hanno offerto spunti per vari momenti di confronto e scambio di esperienze su questo particolare filone della ricerca scientifica. In aggiunta, il programma ha previsto la presentazione di oltre 40 poster, in cui i vari autori, molti dei quali giovani studiosi, hanno proposto i risultati dei loro lavori più recenti, molto spesso effettuati con il supporto di queste tecnologie. Attraverso le diverse presentazioni si è potuto appurare come diverse nuove tecnologie vadano a sostituire progressivamente alcune delle tecniche tradizionali, garantendo di fatto un rinnovamento globale nel campo delle indagini aerotopografiche.




Sommario

Introduzione
‘Le Città invisibili’. Remote e Proximal Sensing
in Archeologia: metodologie non invasive
per lo studio della città antica

Giuseppe Ceraudo, Veronica Ferrari, Giuseppe Scardozzi

Un atlante visuale
dell’archeologia mediterranea del ’900

Immagini dall’archivio dell’Aerofototeca Nazionale
Alessandra Dell’Anna

Multitemporal aerial archaeology of the Roman Vicus and Castellum Eining-Abusina
Andreas Stele, Roland Linck, Tatjana Gericke

Agglomerati del periodo di La Tene
e di epoca romana, individuati per mezzo dell’archeologia aerea

Regione della Loira, Francia
Gilles Leroux, Stéphane Jean, Agnès Leroux

Gli “hangars du Cavaou” (Fos sur Mer, Francia) impressionati per la prima volta: il fondo dell’Aerofototeca del CCJ custode silenzioso di strutture sommerse
Alessandra Dell’Anna

Aerial Archaeology in Segisamo
Disentangling the Roman conquest of the Duero valley and the foundation of a new city
Jesús García Sánchez, José M. Costa-García

Telerilevamento satellitare, aereo e terrestre per la definizione territoriale del settore centrale del Conventus Cordubensis
Alto Guadiato - Córdoba, Spagna
Antonio Monterroso Checa, Massimo Gasparini, Juan Carlos Moreno-Escribano, Santiago Rodero-Pérez, José Luis Domínguez-Jiménez, Miriam González-Nieto, Manuel Moreno-Alcaide, Manuel López Sánchez, Jesús Muñoz-Cádiz

L’Atlante Aerotopografico Storico
delle città antiche dell’Albania

Fiorella De Luca, Immacolata Ditaranto, Pasquale Merola, Ilaria Miccoli, Giuseppe Scardozzi

Apollonia of Illyria: from the historical
aerial photographs to the recent high-resolution satellite images

Immacolata Ditaranto

Documentare l’invisibile. Il progetto Çuka e Ajtoit: rilievo e documentazione di un sito d’altura
Julian Bogdani

Fotografia aerea storica e da drone per lo studio di un contesto lagunare: il caso di Butrinto (Albania)
Veronica Castignani, Francesco Pizzimenti

Differenti gradi di (in)visibilità: le città romane di Municipium S e Doclea in Montenegro
Lucia Alberti, Francesca Colosi, Bruna Di Palma, Pasquale Merola

GIS - Gortyn Information System.
Applicazioni remote sensing per la realizzazione
di una piattaforma GIS/WebGIS

Simone Amici, Edoardo Brombin

Scanning the mountaintop: archaeological
and technological methodology’s adaptation
to complex contexts

Gianluca Cantoro, Christina Tsigonaki

Le fotografie aeree dell’Asse
per lo studio delle città antiche del Nord Africa

Giuseppe Scardozzi

La regione di Casablanca-Settat in Marocco.
I dati telerilevati per la documentazione
dei centri storici dimenticati

Lorenza Ilia Manfredi, Pasquale Merola, Ilaria Miccoli

L’utilizzo dei dati telerilevati storici e recenti per la documentazione di alcuni insediamenti fortificati nella regione di Guelmim-Oued Noun (Marocco)
Ilaria Miccoli

Dalla battaglia del passo di Kasserine
alla Guerra Fredda: documentazione telerilevata storica per lo studio aerotopografico di Thelepte e Cillium (Tunisia)

Giuseppe Scardozzi

Aerotopografia archeologica nelle valli del
Meandro e del Kogamos: i casi di studio di
Antiochia e Philadelphia (Turchia)

Immacolata Ditaranto, Giuseppe Scardozzi

From space, air and ground. Integrated
remote sensing survey in Palmyra (Syria)

Roland Linck, Jegor Blochin, Jorg W. E. Fassbinder

Aseikhim (Giordania): da tell a qasr. Studio aerotopografico di un insediamento di frontiera
Francesca Di Palma

Shahr-i Sokhta (Iran, Sistan e Balucistan). Proximal sensing e modellazione 3D
per la topografia della “città bruciata”

Veronica Ferrari, Giuseppe Alvar Minaya

LiDAR, proximal sensing, and data visualization at the Maya city of Palenque and its surrounding region
Arianna Campiani, Nicola Lercari, Gerardo Jiménez Delgado, Javier López Mejía, Scott Mcavoy, Rodrigo Liendo Stuardo, Mirko De Tomassi

Descripción de vuelos aerofotogramétricos realizados sobre el Santuario Histórico Machu Picchu, empleando Lidar y cámara RGB montado en una Aeronave Remotamente Pilotada (RPA-Drone)
Giovanni Righetti, Stefano Serafini

Le città invisibili. Conclusioni:
note di metodo e di politica del territorio

Paolo Liverani




Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica
Nel panorama scientifico italiano, diversamente da quanto avviene in alcuni dei principali Paesi europei, mancava una rivista che raccogliesse studi e ricerche di aerotopografia archeologica.
In Italia, dopo le prime applicazioni pionieristiche per la documentazione degli scavi del Foro Romano ad opera di Giacomo Boni ed altre consimili immediatamente successive (Ostia, Pompei, Porto), questo genere di studi non ebbe l’evoluzione e la diffusione che sarebbe stato legittimo attendersi. Infatti, per vedere utilizzazioni di questo strumento efficaci e rigorose, se si fa eccezione di alcuni tentativi e studi di Giuseppe Lugli, sarà necessario attendere il secondo dopoguerra con le ricerche fondamentali di Ferdinando Castagnoli sulla centuriazione e sull’urbanistica di tipo ippodameo.
Da questo punto in avanti il metodo, anche nel nostro Paese, raggiunta ormai la piena maturità, si diffuse grazie all’opera di grandi studiosi come John Bradford, Giulio Schmiedt, Dinu Adamesteanu, Nereo Alfieri, solo per citare i più famosi.
Attualmente, in Italia, grazie all’attività ed agli insegnamenti di Fabio Piccarreta, questi studi sono ben rappresentati, dai centri di Fotogrammetria finalizzata e di fotointerpretazione archeologica presenti presso la Seconda Università di Napoli e l’Università del Salento a Lecce.
Numerosi settori coltivano oggi studi di Aerotopografia archeologica; presenti su tutto il territorio nazionale, assicurano un vivace scambio di idee e di dati, confermando l’estrema vitalità di questo genere di studi. Ci si basa sulla possibilità di identificare, mediante opportune tecniche di fotointerpretazione, monumenti archeologici sepolti o perfettamente mimetizzati, attraverso le loro tracce ed evidenze presenti su immagini aeree ricavate attraverso il rilevamento a distanza (remote sensing ). Un ulteriore sviluppo di queste tecniche è rappresentato dalla possibilità di creare cartografie tematiche su misura, per la collocazione e l’analisi delle evidenze archeologiche rilevate (fotogrammetria finalizzata).
All’interno di questa rivista, unica nel suo genere, che va a colmare una lacuna in questo settore specifico della ricerca archeologica italiana, saranno trattati diversi argomenti: a partire dalla storia degli studi grazie all’opera dei pionieri, passando attraverso contributi di metodologia e applicazioni di fotointerpretazione archeologica e lavori di fotogrammetria finalizzata, sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di remote sensing. Nell’ambito di questa iniziativa, inoltre, sono previsti supplementi monografici su temi e argomenti specifici.




“Archeologia Aerea. Studi di Aerotopografia Archeologica” è una Rivista Internazionale fondata nel 2004 da Giuseppe Ceraudo e Fabio Piccarreta.
Dotata di referees anonimi (peer-reviewed ), raccoglie studi e ricerche di archeologia basati sull’ampio utilizzo di fotografie aeree, immagini satellitari e dati telerilevati in genere.
L’opera – unica nel suo genere in Italia – segue la disciplina sin dai suoi esordi e, passando attraverso contributi di meto­dologia e applicazioni di fotointerpretazione archeologica e fotogrammetria finalizzata, giunge sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di remote sensing e fotointerpretazione satellitare.
Ampio spazio è assegnato nella Rivista agli studi sui pionieri o sull’attività pionieristica legata alle riprese aeree, allo studio del materiale aerofotografico storico, ai lavori di foto­interpretazione archeologica classica di respiro internazionale, ai progetti di archeologia aerea avviati di recente in Italia e nel Mondo, nonché alle attività e allo stato dell’arte della materia e alle prospettive future di ricerca legate alle immagini telerilevate da piattaforma aerea e satellitare.
La Rivista si propone di presentare l’Aerotopografia Archeologica – disciplina che utilizza a fondo lo strumento aereo e tutte le immagini aerorilevate con le sue varie applicazioni ed elaborazioni – come una parte fondamentale di una materia, la Topografia Antica, che affonda le sue radici storiche molto indietro nel tempo.




Dettagli
Formato: cm 24x30
Pagine: 294
Illustrazioni: 216 a colori, 68 in bianco e nero
ISBN: 978-88-8431-868-8 · ISSN 2035-7540
Anno di pubblicazione: 2023


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