GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2020
   
Un giro in Foggia e nei suoi dintorni nel 1837
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... a Foggia, comunque, la vita continuava a scorrere normale nelle strade, nelle piazze e nei mercati, animati dal solito rumoroso andirivieni di massaie, braccianti, contadini, artigiani, venditori, commercianti, attentamente osservati, nei modi e nella favella, da un viaggiatore proveniente dalla Toscana, confuso in mezzo a loro tra le eleganti dimore della recente nobiltà latifondista formatasi all’ombra del Decennio Francese e della Restaurazione Borbonica, in seguito alla liquidazione del demanio controllato dalla Dogana delle Pecore ed alle più redditizie attività produttive introdotte dalla Reale Società Economica.
Attraversando le strette vie del centro storico, egli aveva avuto modo di esaminare le vestigia della gloriosa presenza sveva ed i segni della secolare civiltà pastorale, e, poi, appena fuori dal perimetro antico, era rimasto favorevolmente impressionato dalla scenografia degli ampi viali alberati e del nuovo arredo urbano progettati dall’architetto Luigi Oberty che, giunto a Foggia per volontà della corte napoletana, aveva dato il via ad una serie di interventi edilizi finalizzati a cancellare nel capoluogo ogni residua connotazione semirurale e contadina: il pronao della Villa Comunale, il Teatro Ferdinando, il colonnato della Chiesa di San Francesco Saverio, l’Orfanotrofio Maria Cristina, le Chiese della Madonna della Croce e di Santa Maria della Neve.
Nulla si conosce dell’anonimo turista, se non quanto lasciò scritto egli stesso nel poemetto in ottava destinato a raccogliere impressioni ed informazioni sulla città e, per questo, intitolato Un giro in Foggia e nei suoi dintorni.
Salvatore Concialini, era di origine senese, amava vagabondare per l’Italia e di professione faceva il poeta estemporaneo, vivendo, di conseguenza, sempre in bolletta. La necessità, quindi, di trovare un mecenate e protettore in grado di risolvergli le piccole necessità ed i pressanti problemi della quotidianità, lo indusse a dedicare i versi all’intendente Gaetano Lotti, personaggio, invece, assai noto e spesso menzionato per le molte benemerenze dalla pubblicistica, non soltanto locale, del tempo....

a.v.
Dettagli
Formato: cm 120x220
Pagine: 72
Illustrazioni: 11 in bianco e nero
ISBN: 978-88-8431-237-2
Anno di pubblicazione: 2007

Argomenti:  Paesi e territorio    

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