MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE 2022
   
Michele Circiello · Gerardo Gerardi
Segni, Tracce e colori
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Michele Circiello
È nato il 23 novembre 1944 a Rocchetta S. Antonio (Foggia), ha studiato all’Istituto d’Arte di Foggia e all’Accademia di Belle Arti di Milano, allievo del maestro Cantatore, ha insegnato nelle scuole medie. Ha allestito la sua prima mostra personale nel 1970 a Foggia e successivamente ha tenuto oltre cento personali in importanti gallerie nelle seguenti città: Milano, Piacenza, Pesaro, Lucera, Foggia, Senigallia, Bologna, Termoli, Modena, Ferrara, Bari, Macerata, Vicenza, Verona, Forlì, Brescia, Urbino, Vienna (Austria), Chiavari, Magenta, Puttlingen (Germania), Portomaggiore, Padova, Atene (Grecia), Santiago de Compostela (Spagna), Jeddah (Arabia Saudita).
Spazi pubblici hanno ospitato sue ampie personali: nel 1980 nelle Gallerie Comunali di Pesaro, Bisceglie e Foggia; nel 1981 il Palazzo Comunale «Baviera» di Senigallia; nel 1983 il Palazzo Dogana di Foggia; nel 1990-91 il Palazzo dei «Diamanti» di Ferrara; nel 2004 il Castello Svevo di Vieste; nel 2005 la Villa Palladiana di Caldogno (Villa cinquecentesca di Andrea Palladio).
Ha esposto tra l’altro nei Musei Civili di Troia, Manfredonia, Monte S. Angelo, Foggia. Dal 1988 al 1998, d’intesa con la Sopraintendenza Archeologica della Puglia, ha installato nel periodo estivo negli spazi della Necropoli Paleocristiana della «Salata» di Vieste una serie di opere scultoree allo scopo di rivitalizzare e far conoscere al grande pubblico quei posti di grande importanza dal punto di vista archeologico. Il linguaggio di Circiello si è andato sviluppando negli anni con logica consequenziale, partendo da una lettura dei graffiti di Lascaux e di Cougnac, di Hoggar e di Altamira, passando attraverso le incisioni rupestri della Val Camonica, guardando il passato del Gargano per poi approdare ad una simbologia universale. Nel 1980 si è dedicato alla scultura sia in pietra che in bronzo a tuttotondo. Dal 1990 ha realizzato lavori su ceramica, pezzi unici e serie di multipli dipinti a mano. Su commissione del Comune di Vieste, nel 1998 ha eseguito un’opera (m. 11x2,6x0,40) con diversi materiali (bronzi, marmi, mosaici) ispirandosi alla leggenda di «Cristalda e Pizzomunno», nel 2004 ha realizzato una stele per la pace in bronzo in onore ai «Caduti di Nassirya» (alt. cm. 190). Ha anche portato a termine una porta in bronzo “La porta del mare” (m. 3,30x1,80) per la chiesa di S. Francesco a Vieste. Altri due monumenti in bronzo sono stati installati: il primo commissionato dal comune di Matino in onore del carabiniere Salvo D’Acquisto, il secondo richiesto dal Comune di Peschici per ricordare i caduti di tutte le guerre (m. 2,55x1,20x0,10). Attualmente sta lavorando alla realizzazione di un bassorilievo di forma circolare “Il sole del Gargano” (ø m. 8).
Ha eletto il Gargano e la città di Vieste quale dimora abituale maturando un sentimento di appartenenza e per tutto questo gli è stata conferita nell’estate 2007 la «Cittadinanza Onoraria».

Gerardo Gerardi
È fra i più validi e polivalenti interpreti della comunicazione estetica contemporanea. Si diploma al Liceo Artistico di Milano, completando gli studi all’Accademia di belle Arti di Brera sotto la guida di Raffaele De Grada, Domenico Cantatore e Luigi Veronesi. Frequenta un corso di perfezione alla Technical School of Art di Torquay in Inghilterra. Attualmente è docente ordinario della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Foggia, membro del Consiglio Accademico e Commissario Governativo per le Accademia legalmente riconosciute.
La sua attività pubblica inizia nel 1961. Soggiorna per due anni in Inghilterra e Svezia dove allestisce tre personali di successo. Dal 1970 si stabilisce a Milano, stringe amicizia con Fiume, Morlotti, Castellani e Dova. nel 1977 riceve il primo premio in omaggio al maestro “Mario Sironi” e, nel 1979, il primo premio nazionale “Città di Imperia-De Amicis”.
Nello stesso anno la città di Ferrara presenta una vasta antologia al Palazzo dei Diamanti, riproposta nel 1980 a Milano al museo di Palazzo Dugnani; nel 1987 organizza il percorso artistico notturno “Peschici città delle 16 porte” con catalogo monografico di Electa a firma di Enrico Crispolti e Massimo Bignardi.
Sostenuto dai critici Solmi, Acquaviva, Benincasa, Bossaglia, Restany, Caramel, Munari, De Grada e Crispoldi, realizza oltre cento mostre personali e progetti da Palermo a Milano, da Barcellona a Lugano, da Göppingen a Berlino, da Torquay a Stoccolma, da Coen a Tokyo. Una completa documentazione sulla sua attività è depositata all’Archivio Storico delle Arti Contemporanee presso la Biennale di Venezia. Vive e lavora tra Foggia e Como.
Dettagli
Formato: cm 24x31
Pagine: 48
Illustrazioni: 83 a colori
ISBN: 978-88-8431-277-8
Anno di pubblicazione: 2008

Argomenti:  Arte moderna e contemporanea    

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