LUNEDÌ 18 FEBBRAIO 2019
   
Osvaldo Anzivino

(Foggia, 1920) ha scritto e rappresentato al Teatro Umberto Giordano, all’Ariston di Foggia ed in altri teatri della provincia, le commedie: Vulìmece bène, Natale quando vuoi, Ribalta dialettale, Non sono professore, Un po’ matti non guasta, Piccoli fiori, La scuola degli ‘anta’; e diverse scenette comiche dialettali tra le quali le notissime: U sciòpere, ’A tomòbbele, La prole, L’anàlese, ‘A gòcce, Pumadòre l’invendòre.
Anzivino è anche autore dei volumi di poesia in lingua e in dialetto foggiano, da lui illustrati con disegni: Quatte passe pe Ffogge (1975); Archi sul tempo (1978); Le voci della terra - Le voci della sera, quest’ultimo con un saggio introduttivo del poeta Cristanziano Serricchio.
Ha composto e depositato oltre cinquanta canzoni, musicate da autori diversi come: D. Petrilli, V. Sannoner, S. Labbozzetta, A. Amatruda, R. Garofalo, A. Buonpensiero,
una Ave Maria dedicata alla Madonna dei Sette Veli, musicata da S. Labbozzetta, e un canto
sacro: Santa Maria della pietà con la musica del frate cappuccino Giancarlo Giannasso.
Una sua canzone napoletana: Tarantella ‘e na vota, musicata da V. Sannoner, premiata al Festival della canzone napoletana, tenuto a Foggia per onorare la memoria del noto musicista foggiano Evemero Nardella, e rispettivamente cantata da R. Murolo e G. Rondinella, venne incisa dalla casa discografica Fonit-Cetra.

(2000)


Osvaldo Anzivino      
344 pagine
illustrazioni: 8 in bianco e nero
88-8431-043-1
2000
EUR 15,49
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