GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2026
   
Archeologia Aerea 19 ’25
Studi di Aerotopografia Archeologica
Rivista [ num. XIX.2025 ]

L’eredità di Bradford
1975-2025
Immagini aeree e paesaggi antichi
Volume I

Atti del Quarto Convegno Internazionale
Roma 20 / 23 maggio 2025
EUR 62,00
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Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica, XVIII
Dal 20 al 23 maggio 2025 si è svolto a Roma (presso le sedi dell’ICCD - Aerofototeca Nazionale, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, della British School at Rome e della Sapienza - Università di Roma) il IV Convegno Internazionale di Archeologia Aerea, dal titolo “L’eredità di Bradford (1975-2025). Immagini aeree e paesaggi antichi”, organizzato dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria dell’Università del Salento e dall’Archaeological Mapping Laboratory dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il convegno è stato dedicato alla figura e all’eredità scientifica di John Spencer Purvis Bradford (Ealing, 28 agosto 1918 - Kent, 12 agosto 1975), tenente e successivamente capitano dei RIC (Royal Intelligence Corps) durante la Seconda Guerra Mondiale, nonché pioniere delle ricerche di archeologia aerea, a cinquanta anni dalla sua scomparsa. L’iniziativa ha ottenuto un’ampia adesione, con la partecipazione di oltre 200 ricercatori di Università ed Enti di Ricerca italiani e stranieri e la presentazione di 53 relazioni e 45 poster.





Sommario


Introduzione
5 L’eredità di Bradford
1975-2025
Immagini aeree e paesaggi antichi
Giuseppe Ceraudo, Immacolata Ditaranto, Veronica Ferrari, Giuseppe Scardozzi
9 Storie in volo: l’arte di comunicare l’Aerofototeca Nazionale
Alessandra Dell’Anna, Roberta Cristallo
20 A Decade of Expertise in Aerial Archaeology from Satellite to Drone: Exploring Spain and Beyond the Mediterranean
Jorge Angás, Paula Uribe, Cristian Iranzo, Carlos Valladares, Lara Íñiguez, Enrique Ariño, José Ángel Asensio, Milagros Navarro, Verónica Martínez-Ferreras, Josep María Gurt, Mª Ángeles Magallón, Fernando Pérez-Cabello
33 Il contributo della foto aerea storica
alla conoscenza dell’insediamento
di Palazzolo, Vasanello (VT)

Tiziano Gasperoni
41 Il confine meridionale
della Mauretania Cesariense
dall’età Severiana al tardo impero

Analisi del tracciato e delle trasformazioni della strada Zabi-Numerus Syrorum attraverso le testimonianze archeologiche, epigrafiche e il telerilevamento storico
Vincenzo Giordano
46 Una nuova applicazione per l’indice VARI
e il Vegetation Fraction per le ricognizioni
e la redazione della carta archeologica

Laura Ebanista, Alessandro Maria Jaia
59 Droni a basso costo
e image enhancement:
strumenti per l’archeologia aerea nel Salento

Stefano De Nisi
65 Archeologia aerea per lo studio
dei manti di copertura dei tetti
degli edifici storici di Ravenna

Massimiliano David, Alessandro Melega, Irene Catanzaro
74 Dalla fotografia aerea
alle immagini satellitari.
Integrazione di dati per l’analisi
delle trasformazioni del paesaggio

Il caso della piana costiera di Metaponto (Basilicata)
Alessia Frisetti, Nicodemo Abate, Dario Gioia, Antonio Minervino Amodio, Giuseppe Corrado, Nicola Masini
80 Remote Sensing on the Monte Abatone Plateau (Cerveteri, RM)
New contributions to almost 100 Years of Aerial Archaeology on the Caeretan southern Necropolis
Till Hendrik Müller
86 Archeometria e Telerilevamento.
Il progetto Giano-Camgic per l’analisi colorimetrica dei materiali da costruzione

Federica Vacatello, Marcello Melis
92 Santa Gada di Laino Borgo:
indagini integrate per la ricostruzione di un sito e del suo paesaggio

Marco Sfacteria, Dario Gioia, Antonio Minervino Amodio, Giuseppe Corrado, Luigi Bloise, Fabrizio Mollo
100 La via Minucia. Tra assetto territoriale
e localizzazione della statio ad Veneris

Anna Esposito, Remo Pavone
106 Indagini microtopografiche
e multispettrali da drone della fortificazione bizantina del Kassar (Castronovo di Sicilia, PA)

Gabriele Ciccone
112 Il contributo della fotografia aerea nell’archeologia preventiva urbana:
il caso delle latomie di via Teofane a Siracusa

Gabriella Ancona, Elena Messina, Salvatrice Pantano
117 L’area archeologica di Madonna del Piano a Castro dei Volsci (FR)
Una lettura integrata per la conoscenza e la valorizzazione
Andrea Angelini, Giovanni Caratelli, Marilena Cozzolino, Vincenzo Gentile, Paolo Mauriello, Daniela Quadrino
132 Avamposti di frontiera. Lo studio aerotopografico del deserto iracheno occidentale, indagini in corso
e prospettive future di ricerca

Francesca Di Palma
149 Lo studio del paesaggio antico attraverso i dati aerofotografici e da telerilevamento
Controllo, gestione e sfruttamento del territorio
nell’alta valle del Volturno
Giovanna Cera
163 L’alta valle del Coscile e il territorio
di Morano Calabro (Cosenza, Calabria)

Apporti dalla documentazione aerofotografica
per la ricostruzione del popolamento d’altura
Giuseppina Renda
170 Sistemi agrari in area caudina
Apporti della fotografia aerea alla ricerca topografica
Paola Carfora
175 Peltuinum tra dati aerofotografici
e verifiche archeologiche

Luisa Migliorati, Giorgia Leoni, Alessandro Vecchione
185 Archeologia dei paesaggi nelle Marche:
il caso di Monterubbiano (FM)

Alvise Merelli, Alessandro A. Rucco
192 Bradford’s landscapes and beyond:
reflections on remote sensing applicability
in the past landscape studies

Włodzimierz Rączkowski





Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica
Nel panorama scientifico italiano, diversamente da quanto avviene in alcuni dei principali Paesi europei, mancava una rivista che raccogliesse studi e ricerche di aerotopografia archeologica.
In Italia, dopo le prime applicazioni pionieristiche per la documentazione degli scavi del Foro Romano ad opera di Giacomo Boni ed altre consimili immediatamente successive (Ostia, Pompei, Porto), questo genere di studi non ebbe l’evoluzione e la diffusione che sarebbe stato legittimo attendersi. Infatti, per vedere utilizzazioni di questo strumento efficaci e rigorose, se si fa eccezione di alcuni tentativi e studi di Giuseppe Lugli, sarà necessario attendere il secondo dopoguerra con le ricerche fondamentali di Ferdinando Castagnoli sulla centuriazione e sull’urbanistica di tipo ippodameo.
Da questo punto in avanti il metodo, anche nel nostro Paese, raggiunta ormai la piena maturità, si diffuse grazie all’opera di grandi studiosi come John Bradford, Giulio Schmiedt, Dinu Adamesteanu, Nereo Alfieri, Fabio Piccarreta, solo per citare i più famosi.
Numerosi settori coltivano oggi studi di Aerotopografia archeologica; presenti su tutto il territorio nazionale, assicurano un vivace scambio di idee e di dati, confermando l’estrema vitalità di questo genere di studi. Ci si basa sulla possibilità di identificare, mediante opportune tecniche di fotointerpretazione, monumenti archeologici sepolti o perfettamente mimetizzati, attraverso le loro tracce ed evidenze presenti su immagini aeree ricavate attraverso il rilevamento a distanza (remote sensing). Un ulteriore sviluppo di queste tecniche è rappresentato dalla possibilità di creare cartografie tematiche su misura, per la collocazione e l’analisi delle evidenze archeologiche rilevate (fotogrammetria finalizzata).
All’interno di questa rivista, unica nel suo genere, che va a colmare una lacuna in questo settore specifico della ricerca archeologica italiana, saranno trattati diversi argomenti: a partire dalla storia degli studi grazie all’opera dei pionieri, passando attraverso contributi di metodologia e applicazioni di fotointerpretazione archeologica e lavori di fotogrammetria finalizzata, sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di remote e proximal sensing. Nell’ambito di questa iniziativa, inoltre, sono previsti supplementi monografici su temi e argomenti specifici.





‘Archeologia Aerea. Studi di Aerotopografia Archeologica’ è una Rivista Internazionale fondata nel 2004 da Giuseppe Ceraudo e Fabio Piccarreta ed ha ottenuto il riconoscimento di Rivista di Classe A nel 2025 tramite la delibera del Consiglio Direttivo dell’ANVUR n. 212 del 17-09-2025.
Raccoglie studi e ricerche di archeologia dei paesaggi basati sull’ampio utilizzo di fotografie aeree, immagini satellitari e dati telerilevati in genere.
L’opera – unica nel suo genere in Italia – segue la disciplina sin dai suoi esordi e, passando attraverso contributi di metodologia e applicazioni di fotointerpretazione archeologica e fotogrammetria finalizzata, giunge sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di remote e proximal sensing anche attraverso l’utilizzo di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (droni) e di fotointerpretazione di immagini satellitari.
Ampio spazio è assegnato nella Rivista agli studi dei pionieri o sull’attività pionieristica legata alle riprese aeree, allo studio del materiale aerofotografico storico, ai lavori di foto interpretazione archeologica classica di respiro internazionale, ai progetti di archeologia aerea avviati di recente in Italia e nel Mondo, nonché alle attività e allo stato dell’arte della materia e alle prospettive future di ricerca legate alle immagini telerilevate acquisite da droni, da piattaforma aerea e satellitare.
La Rivista si propone di presentare l’Aerotopografia Archeologica – disciplina che utilizza a fondo lo strumento aereo e tutte le immagini aerorilevate con le sue varie applicazioni ed elaborazioni – come una parte fondamentale di una materia, la Topografia Antica, che affonda le sue radici storiche indietro nel tempo.
La Rivista si avvale di una procedura di referaggio anonimo secondo le procedure del Regolamento per la classificazione delle riviste di classe A nelle aree non bibliometriche
(delibera Consiglio Direttivo ANVUR n. 42 del 20.02.2019).





Dettagli
Formato: cm 24x30
Pagine: 200
Illustrazioni: 201 a colori, 101 in bianco e nero
ISBN: 978-88-8431-971-5 · ISSN 2035-7540
Anno di pubblicazione: 2026


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