Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologica, XVIII Dal 20 al 23 maggio 2025 si è svolto a Roma (presso le sedi dell’ICCD - Aerofototeca Nazionale, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, della British School at Rome e della Sapienza - Università di Roma) il IV Convegno Internazionale di Archeologia Aerea, dal titolo
“L’eredità di Bradford (1975-2025). Immagini aeree e paesaggi antichi”, organizzato dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria dell’Università del Salento e dall’Archaeological Mapping Laboratory dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il convegno è stato dedicato alla figura e all’eredità scientifica di John Spencer Purvis Bradford (Ealing, 28 agosto 1918 - Kent, 12 agosto 1975), tenente e successivamente capitano dei RIC (Royal Intelligence Corps) durante la Seconda Guerra Mondiale, nonché pioniere delle ricerche di archeologia aerea, a cinquanta anni dalla sua scomparsa. L’iniziativa ha ottenuto un’ampia adesione, con la partecipazione di oltre 200 ricercatori di Università ed Enti di Ricerca italiani e stranieri e la presentazione di 53 relazioni e 45 poster.
Sommario
Introduzione
5
L’eredità di Bradford1975-2025
Immagini aeree e paesaggi antichi
Giuseppe Ceraudo, Immacolata Ditaranto, Veronica Ferrari, Giuseppe Scardozzi 9
Storie in volo: l’arte di comunicare l’Aerofototeca NazionaleAlessandra Dell’Anna, Roberta Cristallo 20
A Decade of Expertise in Aerial Archaeology from Satellite to Drone: Exploring Spain and Beyond the MediterraneanJorge Angás, Paula Uribe, Cristian Iranzo, Carlos Valladares, Lara Íñiguez, Enrique Ariño, José Ángel Asensio, Milagros Navarro, Verónica Martínez-Ferreras, Josep María Gurt, Mª Ángeles Magallón, Fernando Pérez-Cabello 33
Il contributo della foto aerea storica
alla conoscenza dell’insediamento
di Palazzolo, Vasanello (VT)Tiziano Gasperoni 41
Il confine meridionale
della Mauretania Cesariense
dall’età Severiana al tardo imperoAnalisi del tracciato e delle trasformazioni della strada Zabi-Numerus Syrorum attraverso le testimonianze archeologiche, epigrafiche e il telerilevamento storico
Vincenzo Giordano 46
Una nuova applicazione per l’indice VARI
e il Vegetation Fraction per le ricognizioni
e la redazione della carta archeologicaLaura Ebanista, Alessandro Maria Jaia 59
Droni a basso costo
e image enhancement:
strumenti per l’archeologia aerea nel SalentoStefano De Nisi 65
Archeologia aerea per lo studio
dei manti di copertura dei tetti
degli edifici storici di RavennaMassimiliano David, Alessandro Melega, Irene Catanzaro 74
Dalla fotografia aerea
alle immagini satellitari.
Integrazione di dati per l’analisi
delle trasformazioni del paesaggioIl caso della piana costiera di Metaponto (Basilicata)
Alessia Frisetti, Nicodemo Abate, Dario Gioia, Antonio Minervino Amodio, Giuseppe Corrado, Nicola Masini 80
Remote Sensing on the Monte Abatone Plateau (Cerveteri, RM)New contributions to almost 100 Years of Aerial Archaeology on the Caeretan southern Necropolis
Till Hendrik Müller 86
Archeometria e Telerilevamento.
Il progetto Giano-Camgic per l’analisi colorimetrica dei materiali da costruzioneFederica Vacatello, Marcello Melis 92
Santa Gada di Laino Borgo:
indagini integrate per la ricostruzione di un sito e del suo paesaggioMarco Sfacteria, Dario Gioia, Antonio Minervino Amodio, Giuseppe Corrado, Luigi Bloise, Fabrizio Mollo 100
La via Minucia. Tra assetto territoriale
e localizzazione della statio ad VenerisAnna Esposito, Remo Pavone 106
Indagini microtopografiche
e multispettrali da drone della fortificazione bizantina del Kassar (Castronovo di Sicilia, PA)Gabriele Ciccone 112
Il contributo della fotografia aerea nell’archeologia preventiva urbana:
il caso delle latomie di via Teofane a SiracusaGabriella Ancona, Elena Messina, Salvatrice Pantano 117
L’area archeologica di Madonna del Piano a Castro dei Volsci (FR)Una lettura integrata per la conoscenza e la valorizzazione
Andrea Angelini, Giovanni Caratelli, Marilena Cozzolino, Vincenzo Gentile, Paolo Mauriello, Daniela Quadrino 132
Avamposti di frontiera. Lo studio aerotopografico del deserto iracheno occidentale, indagini in corso
e prospettive future di ricercaFrancesca Di Palma 149
Lo studio del paesaggio antico attraverso i dati aerofotografici e da telerilevamentoControllo, gestione e sfruttamento del territorio
nell’alta valle del Volturno
Giovanna Cera 163
L’alta valle del Coscile e il territorio
di Morano Calabro (Cosenza, Calabria)Apporti dalla documentazione aerofotografica
per la ricostruzione del popolamento d’altura
Giuseppina Renda 170
Sistemi agrari in area caudinaApporti della fotografia aerea alla ricerca topografica
Paola Carfora 175
Peltuinum tra dati aerofotografici
e verifiche archeologicheLuisa Migliorati, Giorgia Leoni, Alessandro Vecchione 185
Archeologia dei paesaggi nelle Marche:
il caso di Monterubbiano (FM)Alvise Merelli, Alessandro A. Rucco 192
Bradford’s landscapes and beyond:
reflections on remote sensing applicability
in the past landscape studiesWłodzimierz Rączkowski Archeologia aerea. Studi di Aerotopografia archeologicaNel panorama scientifico italiano, diversamente da quanto avviene in alcuni dei principali Paesi europei, mancava una rivista che raccogliesse studi e ricerche di aerotopografia archeologica.
In Italia, dopo le prime applicazioni pionieristiche per la documentazione degli scavi del Foro Romano ad opera di Giacomo Boni ed altre consimili immediatamente successive (Ostia, Pompei, Porto), questo genere di studi non ebbe l’evoluzione e la diffusione che sarebbe stato legittimo attendersi. Infatti, per vedere utilizzazioni di questo strumento efficaci e rigorose, se si fa eccezione di alcuni tentativi e studi di Giuseppe Lugli, sarà necessario attendere il secondo dopoguerra con le ricerche fondamentali di Ferdinando Castagnoli sulla centuriazione e sull’urbanistica di tipo ippodameo.
Da questo punto in avanti il metodo, anche nel nostro Paese, raggiunta ormai la piena maturità, si diffuse grazie all’opera di grandi studiosi come John Bradford, Giulio Schmiedt, Dinu Adamesteanu, Nereo Alfieri, Fabio Piccarreta, solo per citare i più famosi.
Numerosi settori coltivano oggi studi di Aerotopografia archeologica; presenti su tutto il territorio nazionale, assicurano un vivace scambio di idee e di dati, confermando l’estrema vitalità di questo genere di studi. Ci si basa sulla possibilità di identificare, mediante opportune tecniche di fotointerpretazione, monumenti archeologici sepolti o perfettamente mimetizzati, attraverso le loro tracce ed evidenze presenti su immagini aeree ricavate attraverso il rilevamento a distanza (
remote sensing). Un ulteriore sviluppo di queste tecniche è rappresentato dalla possibilità di creare cartografie tematiche su misura, per la collocazione e l’analisi delle evidenze archeologiche rilevate (fotogrammetria finalizzata).
All’interno di questa rivista, unica nel suo genere, che va a colmare una lacuna in questo settore specifico della ricerca archeologica italiana, saranno trattati diversi argomenti: a partire dalla storia degli studi grazie all’opera dei pionieri, passando attraverso contributi di metodologia e applicazioni di fotointerpretazione archeologica e lavori di fotogrammetria finalizzata, sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di
remote e
proximal sensing. Nell’ambito di questa iniziativa, inoltre, sono previsti supplementi monografici su temi e argomenti specifici.
‘Archeologia Aerea. Studi di Aerotopografia Archeologica’ è una Rivista Internazionale fondata nel 2004 da Giuseppe Ceraudo e Fabio Piccarreta ed
ha ottenuto il riconoscimento di Rivista di Classe A nel 2025 tramite la delibera del Consiglio Direttivo dell’ANVUR n. 212 del 17-09-2025.
Raccoglie studi e ricerche di archeologia dei paesaggi basati sull’ampio utilizzo di fotografie aeree, immagini satellitari e dati telerilevati in genere.
L’opera – unica nel suo genere in Italia – segue la disciplina sin dai suoi esordi e, passando attraverso contributi di metodologia e applicazioni di fotointerpretazione archeologica e fotogrammetria finalizzata, giunge sino alle modernissime applicazioni specialistiche legate alle nuove tecnologie di
remote e
proximal sensing anche attraverso l’utilizzo di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (droni) e di fotointerpretazione di immagini satellitari.
Ampio spazio è assegnato nella Rivista agli studi dei pionieri o sull’attività pionieristica legata alle riprese aeree, allo studio del materiale aerofotografico storico, ai lavori di foto interpretazione archeologica classica di respiro internazionale, ai progetti di archeologia aerea avviati di recente in Italia e nel Mondo, nonché alle attività e allo stato dell’arte della materia e alle prospettive future di ricerca legate alle immagini telerilevate acquisite da droni, da piattaforma aerea e satellitare.
La Rivista si propone di presentare l’Aerotopografia Archeologica – disciplina che utilizza a fondo lo strumento aereo e tutte le immagini aerorilevate con le sue varie applicazioni ed elaborazioni – come una parte fondamentale di una materia, la Topografia Antica, che affonda le sue radici storiche indietro nel tempo.
La Rivista si avvale di una procedura di referaggio anonimo secondo le procedure del Regolamento per la classificazione delle riviste di classe A nelle aree non bibliometriche
(delibera Consiglio Direttivo ANVUR n. 42 del 20.02.2019).
Dettagli
Formato: cm 24x30
Pagine: 200
Illustrazioni: 201 a colori, 101 in bianco e nero
ISBN: 978-88-8431-971-5 · ISSN 2035-7540
Anno di pubblicazione: 2026