Alle spalle di questo libro risiede un convincimento che certamente non può dirsi originale nella tradizione metodologica della disciplina: la via maestra per imparare la storia dell’arte la si ritrova innanzitutto sul campo, in un corpo a corpo fisico e diretto con l’opera che, attraverso i propri occhi, consenta di interrogarne la materialità, giudicarne i valori formali, inquadrarne l’impianto iconografico e quindi sondarne le tante relazioni con il contesto di pertinenza.
L’idea di partenza del volume viene quindi da un progetto di didattica
in situ realizzato tra il 4 e il 7 aprile del 2024 a Molfetta, nella cornice di un accordo tra il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre e la Fondazione Museo Diocesano di Molfetta. Destinata alle studentesse e agli studenti dell’ateneo romano, l’iniziativa ha voluto agganciarsi a uno dei principi più nobili della tradizione degli studi territorialisti, provando a restituire alla ricerca una funzione militante e civile, e cioè un ruolo di presidio e indirizzo nella costruzione del complesso rapporto tra comunità, ambiente e patrimonio culturale.
Esplorando temi, questioni e bibliografie spesso assai distanti dai canoni imposti dai programmi curriculari, il libro raccoglie un campione rappresentativo delle problematiche che oggi caratterizzano il nesso tra conoscenza, tutela e valorizzazione nelle realtà meno frequentate dagli studi e dalle rotte del turismo di massa, gli uni e le altre ormai sempre più polarizzati verso i grandi attrattori e sempre meno sensibili al ricchissimo tessuto storico, artistico e paesaggistico che innerva l’Italia di provincia.
Accompagnato dalla nascita della collana
Landmark. La storia dell’arte per il territorio, il testo è organizzato in due sezioni complementari. La prima, quella dedicata ai saggi, conta in tutto nove contributi che, spesso con acquisizioni significative, ripercorrono le vicende della storia artistica molfettese di epoca medievale, moderna e contemporanea, guardando in particolare alla pittura e alla scultura.
La seconda sezione è costituita invece da un catalogo di opere scelte, selezionate per restituire un’antologia quanto più possibile rappresentativa degli attori e delle vicende che hanno contribuito a plasmare la variegata cultura figurativa locale. Organizzato secondo un criterio cronologico e composto in tutto da ventinove schede, distribuite dal Cinque al Novecento, questo apparato raccoglie e organizza i frutti degli approfondimenti condotti sui singoli manufatti dai giovani studiosi coinvolti nel progetto.
Dettagli
Formato: cm 24x31
Pagine: 248
Illustrazioni: 167 a colori, 7 in bianco e nero
ISBN: 978-88-8431-978-4
Anno di pubblicazione: 2026