MARTEDÌ 28 SETTEMBRE 2021
   
Non è petrolio
Heritage culturale, dal Grand Tour ai selfie, per una nuova economia della bellezza
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Le opere che illustrano il libro sono di
Leon Marino



Un paese si percepisce “bello” non soltanto perché dotato di antichi patrimoni ereditati dal passato, da sfruttare parassitariamente come “pozzi petroliferi” nella logica della rendita di posizione, ma perché decide strategicamente di puntare su fattori finora ritenuti “inusuali” o “non fruttiferi” come la cura dei beni comuni, la manutenzione dei paesaggi e della qualità urbana, il benessere e la felicità dei cittadini. Facendo leva sugli asset che ci vengono riconosciuti globalmente come motivi di posizionamento e che incrementano l’attrattività del nostro Paese: la dimensione sociale dolce delle comunità locali, la qualità della vita nei territori di provincia, l’entroterra con la sua agricoltura e il suo artigianato di eccellenza, le piccole imprese familiari e quell’industria creativa e culturale che continua eroicamente a realizzare “made in Italy”.

Appare inevitabile e urgente contribuire ad affermare una nuova “economia della bellezza”, disciplina forse non ampollosamente accademica ma capace di affondare le proprie radici nel concetto di “ecologia profonda”, permearsi di nuove tecnologie e approcci social di “pensiero collettivo” e rallentare fino a procedere a passo d’uomo – magari lungo antichi percorsi ricchi di storia, di leggende e di motivi di narrazione – per aiutarci a ridisegnare il brand “Italia” attraverso la riscoperta di ciò che siamo: un piccolo lembo di terra proiettato nel Mediterraneo che affronta il presente ritrovando fiducia nel futuro, abbandonando ottocentesche miopie e campanilismi per tornare ad esercitare un ruolo di imprescindibile crocevia di culture, migliore nelle differenze, più inclusivo ed accogliente, più europeo e persino più competitivo nei mercati.







Indice



7 Non saltiamo i preliminari…

11 1. C’era una volta il bel paese
Due secoli di decadenza nella retorica della bellezza

25 2. Non è petrolio!
Bellezza e Cultura in Italia, tra “lauree deboli”, valore e rendita

35 3. Requiem del marketing territoriale
Grande assente: la programmazione. Nonostante gli “esperti”

49 4. Disney? Magari!
Notorietà + Accessibilità + Fruibilità = Valore

57 5. Va dove ti porta la domanda
Non sappiamo venderci. Perdiamo più di 8 turisti su 10

65 6. Piani nazionali
Poche idee ma ben confuse

73 7. Da dove ripartire?
Tre questioni preliminari (inusuali, intangibili e immateriali ma fondamentali)

83 8. Piccolo è bello
Un Paese piccolo piccolo…

91 9. Cultural Heritage
Ripartiamo dal garantire valore ai Beni Culturali

97 10. Percorsi e manifestazioni del sacro
Un segmento dal potenziale enorme

105 11. Ce lo chiede l’Europa…
Stereotipi continentali e nuove opportunità

123 12. Il caso Puglia
Un lembo di terra immerso nel Mediterraneo

135 13. Una preghiera
Nel frattempo, cerchiamo almeno di non farci depredare…

Dettagli
Formato: cm 15x21
Pagine: 144
Illustrazioni: 14 in bianco e nero
ISBN: 978-88-8431-577-9
Anno di pubblicazione: 2015

Argomenti:  Paesi e territorio  Economia  Ambiente
Collana:  Exultet visioni

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